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2 aprile 2013 Scritto da 0 | Notizie

Un gioco che si avvicina allo sport: il poker

texas-hold-em-pokerSe c’è una disciplina che appassiona diversi campioni dello sport, è sicuramente il poker. Buffon, Nadal, Fisichella, Boris Becker, Totti ed altri personaggi dello sport si sono dedicati al poker, divenendo anche volti noti di alcuni importanti brand del poker online. Da qui, a definire il poker uno sport il passo non è certo breve e potrebbe essere anche azzardato. Se prendiamo la definizione, questa fa riferimento allo sport in quanto attività fisica; in senso lato, tuttavia, esistono anche gli sport mentali, come gli scacchi o il bridge. Se pensiamo poi alle discipline olimpiche, ci sono alcune attività che sono tutt’altro che fisiche, come il tiro al piattello. Il poker può essere quindi definito, o quanto meno considerato, uno sport?
A sentire alcuni sportivi sì, o almeno, nello sport servono le stesse abilità che sono usate anche nel poker texas hold’em. A dirlo è niente meno che Boris Becker, che qualche mese fa in una intervista ha dichiarato che il poker per certi aspetti somiglia alla Formula 1: per essere vincenti in entrambe le discipline occorre una forte capacità di concentrazione, occorre essere strategici, raccogliere tutti i dati disponibili e fare in ogni momento la scelta migliore. Sono queste in effetti le caratteristiche che rendono vincente un campione di poker, come un pilota di Formula 1. Eppure, secondo il pilota italiano Giancarlo Fisichella, poker e Formula 1 sono due discipline completamente diverse.

Difficile quindi definire in maniera unanime il poker come uno sport, ma bisogna anche prendere le distanze da come viene troppo spesso considerato: il poker, soprattutto nella forma a torneo, non è un gioco d’azzardo. Non è un caso quindi che esistono campioni di texas hold’em, pluripremiati, mentre non esistono campioni di roulette o di gratta e vinci: nel poker la fortuna è una componente che ha la sua rilevanza, ma non è determinante. Un principiante, grazie alla fortuna, può vincere una mano contro il pluripremiato Phil Hellmuth, ma nel lungo periodo sono sempre i migliori giocatori di poker ad emergere. Inoltre, nella variante a torneo, il poker viene definito giustamente sportivo, in quanto si paga solo la quota d’iscrizione.
Insomma, il poker (almeno nella sua variante a torneo) è un gioco di abilità e non un gioco d’azzardo: contano la strategia, la disciplina, le conoscenze statistiche e la conoscenza dell’avversario… tutte caratteristiche che fanno pensare ad uno sport! Ma forse il paragone deve finire qui, in quanto il poker, con tutte le sue sfaccettature, varianti, resterà sempre un qualcosa a sé stante: quasi uno sport, quasi una disciplina mentale come gli scacchi e il bridge e, in qualche sua variante, quasi un gioco d’azzardo. E, quasi sempre, un gioco.

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