11 aprile 2012 Scritto da 0 | Notizie

Boonen entra nella storia della Parigi-Roubaix

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Boonen entra nella storia della Parigi-Roubaix Cinquantadue chilometri di cavalcata solitaria. Tom Boonen trova il modo migliore per entrare nella leggenda del pavé dalla porta principale. Il 31enne belga conquista con un attacco capolavoro la quarta Parigi-Roubaix della sua carriera: in 110 edizioni solo un altro fiammingo, Roger De Vlaeminck, aveva calato il poker. Ma nessuno come Boonen era mai riuscito a fare per due volte la doppietta Fiandre-Roubaix nello stesso anno. E solo Rik Van Looy aveva vinto anche la Gand-Wevelgem nella stessa stagione. Così Boonen potrà dichiarare alla fine: “Questa è stata la vittoria più bella delle quattro”.

Boonen entra nella storia della Parigi-Roubaix

Nei primi chilometri di corsa si susseguono i tentativi di fuga, ma le squadre dei favoriti non vogliono concedere spazio agli attaccanti e la Roubaix resta bloccata fino al 70esimo km. Qui partono in 12 (Van KeirsbulcK ,Popovych, De Haes, Veuchelen e Lindemann, Boucher, Morkov, Klemme, Mangel, Veilleux, Saramotins e Janorschke), poi ridottisi a 8 unità nel corso del rapido succedersi dei 27 tratti di pavé previsti dalla corsa a eliminazione più spettacolare del ciclismo.
– In uscita dal settore numero 15 (alla Roubaix sono ordinati con ordine decrescente, dal 27esimo al primo), la fuga è ormai ripresa e davanti si forma un gruppetto di quattro corridori: Boonen, Terpstra, Ballan e Pozzato, due Omega Pharma-Quick Step e due italiani. Quando Boonen accelera, Ballan e Pozzato si guardano, il primo fa segno al secondo che vorrebbe riposare saltando un cambio che però Pippo gli nega: Terpstra segue il suo capitano, che accelera e fa partire l’azione che deciderà l’edizione numero 110 della Parigi-Roubaix.
Tom, ora tornerà a casa nelle Fiandre. Il Mondiale, vinto nel 2005 a Madrid, quest’anno non fa per lui. Il prossimo obiettivo, oltre alla maglia verde del Tour de France, è molto più avanti: al re delle pietre adesso solo manca la Milano-Sanremo.

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