27 marzo 2012 Scritto da 0 | Calcio

Si smorzano i toni e la finale di coppa rimane a Roma

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Si smorzano i toni e la finale di coppa rimane a Roma La finale di Coppa Italia fra Juventus e Napoli si giocherà regolarmente all’Olimpico, come vuole la tradizione da quando la finale della competizione si celebra in un unico match. Ci è voluta una telefonata del presidente di Lega Beretta per fare recedere il n.1 del Coni Petrucci dalla decisione di negare lo stadio nazionale dopo le parole di De Laurentiis e l’atteggiamento tenuto dallo stesso Beretta sull’opportunità di avere a disposizione l’impianto più capiente possibile.

Si smorzano i toni e la finale di coppa rimane a Roma

Arrivano i primi commenti alla decisione e finalmente il clima sembra placarsi dopo le polemiche dei giorni scorsi. “La Coppa Italia è definita da alcuni anni Coppa del Presidente della Repubblica, quindi è naturale che la sede della finale sia a Roma. Appena tre anni fa si è disputata allo stadio Olimpico la finale Barcellona- Manchester United, non si vede per quale motivo non si possa giocare Juventus-Napoli”. Questo il pensiero del presidente della Juventus Andrea Agnelli. De Laurentiis aveva innalzato il polverone prendendo le parti dei tifosi: “Mi sembra estremamente imprudente e scorretto dover penalizzare chi la tessera non ce l’ha e magari viene sempre al San Paolo. Chi ci ha seguito ovunque, anche in Europa, ha il diritto di venire a vedere la finale. Questa storia è inaudita.” Parole che avevano scatenato la collera di Petrucci. Oggi però il presidente azzurro smorza i toni preservando comunque perplessità sul trattamento ai propri sostenitori: “Sono d’accordo con il presidente Agnelli che ritiene giusto disputare la finale di Coppa Italia a Roma davanti a Napolitano. Secondo me Petrucci ha male interpretato le mie dichiarazioni e probabilmente ha pensato che noi rifiutassimo l’Olimpico, non è così. Non volevo mancare di rispetto alla Figc, ma solo chiedere di partecipare all’organizzazione perché noi conosciamo bene il nostro territorio ed i nostri tifosi. Io non mi faccio dire dagli altri dove si gioca e come vengono assegnati i posti: così non va bene. Se le autorità ed il Questore Tagliente, che ritengo molto preparato, non sapranno garantire la sicurezza di tutti i tifosi, compresi quelli che non hanno la tessera del tifoso, io non andrò a giocare da nessuna parte”.

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