16 aprile 2012 Scritto da 0 | Calciatori, Calcio

L’autopsia non svela il mistero della morte del Moro

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L’autopsia non svela il mistero della morte del Moro E’ durata più di sei ore, presso l’istituto di medicina legale di Pescara, l’autopsia sul corpo di Piermario Morosini, il calciatore del Livorno deceduto sabato scorso dopo aver accusato un malore in campo durante la partita contro il Pescara allo stadio Adriatico. L’esame è stato effettuato da Cristian D’Ovidio, professore di medicina legale all’Università di Chieti. Con lui c’era anche un consulente tossicologo, la dottoressa Simona Martello, “perché siamo nello sport”, ha spiegato il procuratore aggiunto Cristina Todeschini. Presenti anche due esponenti della Polizia Giudiziaria, inviati dalla procura per espletare tutte le procedure giudiziarie per il prelievo, in funzione della custodia per l’esame probatorio. Una volta ricomposta la salma è stata riconsegnata ai familiari e domani mattina, ottenuto il nullaosta, raggiungerà Livorno. I funerali si svolgeranno giovedì alle 11 a Bergamo, città natale del Moro, nella chiesa della frazione di Monterosso.
“Non ci sono situazioni macroscopiche evidenti che ci permettano di determinare le cause della morte del ragazzo”, è la prima dichiarazione del medico legale Cristian D’Ovidio. “Ora sono necessari ulteriori approfondimenti anche di carattere tossicologico”. Secondo la prima dichiarazione del medico legale, sarebbero esclusi aneurisma e infarto: l’attenzione dei medici sarebbe concentrata sull’accertamento di difetti cardiaci come alterazioni strutturali dell’organo e su difetti genetici che coinvolgono la conduzione elettrica del cuore.

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