29 marzo 2012 Scritto da 0 | Calcio

Il calcio italiano è sempre più indebitato

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Il calcio italiano è sempre più indebitato Nella stagione 2010 – 2011 l’intero movimento professionistico italiano (i club dalla Serie A alla Seconda divisione) ha aggiunto altri 428 milioni di euro alla montagna di debiti accumulata negli ultimi anni. Il quadro è critico: i ricavi diminuiscono, i costi aumentano, gli stadi si svuotano (e di conseguenza anche l’introito dal botteghino si sgonfia), solo 19 su tutti i 107 club professionistici hanno chiuso l’ultimo esercizio in utile. Solo i debiti della Serie A hanno toccato quota 2,6 miliardi di euro, il calcio italiano ha svalutato il proprio patrimonio di altri 204 milioni.

Il calcio italiano è sempre più indebitato

Il totale del valore del calcio italiano nell’ultima stagione è diminuito dell’1,2%, attestandosi sulla soglia dei 2,5 miliardi: la Serie A genera l’82% dei ricavi, la B il 14% e la Lega Pro il 4%. I costi della produzioni sono di 2,9 miliardi saliti dell’1,5%, anche se per la prima volta negli ultimi anni il ritmo di crescita è nettamente diminuito, dal momento che negli ultimi si stabilizzava intorno al 6%. Le legge sugli stadi è necessaria, ma anche le società devono fare la loro parte per accelerarne la messa in atto. Questo, in sostanza, è quanto emerge dalla presentazione del rapporto “ReportCalcio 2012” elaborato dal Centro Studi, Sviluppo e Iniziative speciali della Federcalcio con la collaborazione dell’Agenzia di Ricerche e Legislazione (Arel) e PricewaterhouseCoopers. “Ad eccezione delle Juventus oggi vedo soltanto tanti splendidi progetti: se si potesse giocare nei plastici sarebbe fantastico, meglio del campo del Barcellona o del Real Madrid. Ma è così difficile accelerare l’approvazione della legge? E poi le società cosa fanno? Se una cosa si vuole davvero, si porta avanti”. Queste le parole critiche del presidente del CONI Petrucci.

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